Perché gli aerei sono quasi tutti verniciati di bianco?
Se pensate a un aereo di linea a caso, molto probabilmente la prima immagine che vi viene in mente è quella di una fusoliera bianca, magari decorata con il logo e i colori della compagnia aerea. Anche quando lo disegniamo da bambini, l’aereo è sempre bianco, almeno nella sua maggior parte. Ma perché? Non si tratta solo di una scelta estetica, ma c’è dietro tutta una serie di motivi pratici, economici e persino legati alla sicurezza.
Il bianco riflette la luce e aiuta a proteggere l'aereo
Uno dei motivi principali per cui quasi tutti gli aerei sono bianchi riguarda il comportamento di questo colore nei confronti della luce del sole. Il bianco riflette una parte significativa della radiazione solare, cosa che limita il riscaldamento della superficie dell'aeromobile nel momento in cui è esposto al sole. Un dettaglio non trascurabile, considerando la quantità di tempo che un aereo trascorre all’aperto, sia durante le soste negli aeroporti sia durante le operazioni di imbarco e preparazione al volo.
Una superficie più chiara aiuta quindi a mantenere più contenuta la temperatura della fusoliera rispetto a una superficie scura, che tende invece ad assorbire una maggiore quantità di radiazione.
Si tratta anche di tempestività nell’individuare eventuali anomalie sulla superficie dell’aereo stesso. Macchie, perdite di fluidi, tracce di corrosione, crepe o altri segni insoliti: tutto si vede più chiaramente su una superficie chiara, e così i controlli visivi vengono semplificati durante la manutenzione.
Una scelta che riguarda anche la sicurezza
La visibilità non è certo un dettaglio secondario, anzi. Gli aerei sono sottoposti a controlli e procedure di manutenzione molto rigorosi e poter individuare rapidamente eventuali alterazioni della superficie può essere determinante durante le ispezioni.
Anche per questo il bianco rappresenta una soluzione pratica: permette di osservare con maggiore facilità alcuni cambiamenti della fusoliera e, soprattutto, rende immediatamente riconoscibili eventuali segni che, invece, richiedono un controllo più approfondito.
Verniciare un aereo costa: il bianco è anche una scelta economica
Poi, parliamoci chiaro: è anche una questione economica. Verniciare un aereo è decisamente oneroso, considerandone in primis le dimensioni: un aereo di linea ha una superficie molto, molto estesa. E questo incide anche sul peso: ricoprire tutta la superficie con più strati di vernice significa aggiungere materiale, e ogni chilogrammo in più può incidere sui consumi di carburante nel corso della vita operativa dell’aereo. Per questo le compagnie aeree valutano attentamente anche il peso della verniciatura quando scelgono la livrea dei propri velivoli.
Il bianco è semplice da mantenere
Il bianco, inoltre, è anche più facile da gestire dal punto di vista della manutenzione estetica. Una livrea completamente colorata o caratterizzata da numerose tonalità può richiedere più vernici, più lavorazioni, interventi più complessi nel momento in cui è necessario ripristinare una parte della superficie. Con il bianco, invece, è quasi “una passata e via”.
Questo non significa che gli aerei colorati siano un'eccezione rara: sono molte le compagnie utilizzano infatti livree molto riconoscibili, con fusoliere in parte colorate, loghi particolarmente grandi o decorazioni elaborate. Spesso, però, il bianco rimane il colore di base sul quale vengono applicati gli elementi grafici distintivi.
Perché le compagnie non dipingono tutti gli aerei di colori diversi?
La livrea ha naturalmente anche una funzione di comunicazione. Colori e grafiche sono un importante strumento di riconoscibilità per una compagnia, elementi che ne caratterizzano l’identità visiva. Al tempo stesso, mantenere una base bianca è la soluzione più pratica per combinare questa esigenza di marketing con i vantaggi pratici di cui prima. Logo, nome della compagnia e altri elementi grafici possono essere aggiunti senza dover necessariamente colorare l'intera fusoliera.
Inoltre, un aereo bianco è più semplice da riverniciare quando cambia proprietario o viene trasferito a un'altra compagnia. È un aspetto particolarmente rilevante nel mercato degli aeromobili usati e nel settore del leasing dove, forsi non molti lo sanno, lo stesso velivolo può passare nel corso degli anni da una compagnia a un'altra.
Esistono aerei che non sono bianchi?
Il bianco è sicuramente la scelta dominante, ma non è una regola. Alcune compagnie hanno fatto della livrea dei propri mezzi un vero e proprio elemento distintivo, con colori particolari e grafiche elaborate. Si pensi a Wizz Air: se vediamo un aereo fucsia, sappiamo che compagnia ci sta volando sopra la testa. Anche lì, però, un po’ di bianco resta sempre.
In ogni caso le livree più originali si usano anche per celebrare anniversari, promuovere nuove rotte o sostenere campagne speciali: se ci imbattiamo in aerei molto diversi dal classico modello bianco, spesso si tratta di una di queste situazioni. Il bianco, però continua a essere il punto di partenza preferito dalla maggioranza, proprio per la sua combo di caratteristiche: funzionalità, semplicità e riconoscibilità. Dopotutto, quando vi avvicinate alla pista per salire a bordo e raggiungere la vostra destinazione, è un grande aereo bianco ciò che vi aspettate di trovare.